| 2 le giornate di squalifica per il sottoscritto e per il Dottor Birillo, comminate dal Giudice Sportivo a seguito delle espulsioni decise dall'arbitro nel corso della partita di sabato scorso contro la Polaris. Evidentemente, l'arbitro medesimo ha calcato un po' la mano nel referto, relativamente alla squalifica di Massimo, atteso che lo stesso era stato espulso per doppia ammonizione; ovviamente non ha gradito le proteste non offensive ma vibranti, ritenendole irriguardose. La cosa ci può anche stare (e me l'aspettavo, sulla base dell'esperienza maturata in questi 2 e passa decenni di c.5 federale!) e bisogna farsene serenamente una ragione anche se, indubbiamente, è abbastanza fastidiosa, capitando alla vigilia di 2 partite difficili e delicate, tanto quano la ns precaria classifica. E' allora il momento di rimanere uniti e "fare quadrato", per non farci prendere dallo scoramento e vivere con grande equilibrio tanto la voglia di rivalsa, quanto la voglia comunque di divertirci e dunque di rimanere disincantati abbastanza da non sottovalutare l'evento agonistico, ma neanche da caricarlo di tensioni, ansie e preoccupazioni ingiustificate per quello che, ricordiamocelo sempre, deve rimanere un momento di svago e distrazione e nulla più! Nessuna superficialità e supponenza o addirittura menefreghismo, ma tanto meno paura, pessimismo, disfattismo e, men che mai, vittimismo. Da questo momento prego vivamente i Clubisti di concentrarsi settimanalmente sugli avversari di turno e, soprattutto, su quel che meglio sappiamo fare, sì da memorizzarlo e migliorarlo ulteriormente, e su ciò che invece dobbiamo indiscutibilmente migliorare e sbagliare meno possibile. Attenzioniamo tutto ciò e diamoci indistintamente la consegna del silenzio, in allenamento come in partita e dopo la stessa, proprio riguardo al fattore arbitri: come sempre ho detto, contestarli, poco o molto, non sposta i termini fondamentali della questione, ossia la loro capacità di arbitrare e gestire il proprio ruolo. Ed anzi più li contesti, più li finisci per esacerbare e indisporre (e per quanto ciò non sia condivisibile e non dovrebbe affatto succedere ad un giudice quale l'arbitro in fondo è, in realtà accade ed è anche abbastanza "umano"!). Viviamo, allora, con il giusto distacco e con un po' di filosofia tanto i loro quanto i nostri errori, facendo di tutto perchè questi ultimi, sui quali possiamo almeno in parte intervenire, si riducano al minimo, facendo di tutto perchè gli arbitri medesimi non diventino per noi un alibi più o meno comodo. Il resto saranno solo discorsi da perdenti (al di là delle vittorie e delle sconfitte che potranno venire in appresso!) e assolutamente inutili quando, non addirittura, disutili! Io la penso così! E i Clubisti... pure. Chiaro?!
Piero |